RURAL 2.0 – Expanding Youth Engagement in Rural Communities
La partecipazione dei giovani alla vita democratica e sociale nelle aree rurali europee è oggi ostacolata da diversi fattori strutturali: isolamento geografico, carenza di infrastrutture, accesso limitato all’istruzione e alle tecnologie digitali, e scarse opportunità di dialogo con le istituzioni. Queste condizioni alimentano la sfiducia politica, la disaffezione civica e fenomeni di migrazione giovanile verso le città, contribuendo al progressivo indebolimento del capitale umano e sociale dei territori interni.
Il progetto RURAL 2.0, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, nasce per rispondere a queste criticità, promuovendo la partecipazione attiva dei giovani rurali e il rafforzamento delle loro competenze civiche e di leadership. Attraverso strumenti digitali, percorsi formativi e dialoghi strutturati con i decisori pubblici, il progetto intende trasformare i giovani delle aree rurali da semplici destinatari delle politiche a veri protagonisti del cambiamento sociale e democratico europeo.
Obiettivi
Il progetto persegue i seguenti obiettivi:
Favorire la partecipazione democratica dei giovani nelle aree rurali attraverso la creazione di spazi di dialogo strutturato con le istituzioni (Rural Youth Parliaments).
Rafforzare le competenze civiche, politiche e digitali dei giovani rurali grazie alla Rural Leadership Academy, un percorso di formazione transnazionale in governance, advocacy e cittadinanza attiva.
Promuovere l’inclusione e la rappresentanza dei giovani provenienti da contesti rurali e svantaggiati, valorizzando la diversità e le pari opportunità.
Potenziare la comunicazione e la partecipazione digitale, favorendo la condivisione di esperienze e la diffusione di buone pratiche tramite la campagna paneuropea Rural Voices.
Creare un network transnazionale di organizzazioni giovanili rurali per favorire la cooperazione, lo scambio e la progettazione europea nel lungo periodo.
Attività
Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:
Rural Leadership Academy: piattaforma di e-learning multilingue con 12 moduli video formativi su leadership, governance europea, advocacy, comunicazione e sostenibilità.
Workshop internazionale sulle politiche europee a Târgu-Jiu (Romania), rivolto a giovani e organizzazioni della società civile per approfondire le politiche e i programmi UE.
Rural Youth Parliaments: sei sessioni nazionali (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Romania, Danimarca) e una sessione transnazionale in Italia, per favorire il dialogo diretto con le istituzioni e la stesura di “Rural Youth Policy Manifestos”.
Rural Voices Digital Campaign: campagna di comunicazione e storytelling che diffonde online le esperienze dei giovani rurali, tramite video, blog, infografiche e social media.
Conferenza finale in Portogallo, per presentare i risultati e promuovere la continuità delle azioni a livello europeo.
Risultati
Il progetto prevede il raggiungimento dei seguenti risultati:
Creazione di una piattaforma formativa digitale aperta e multilingue per la formazione dei giovani leader rurali europei.
Istituzione di Parlamenti Giovanili Rurali come modello replicabile di partecipazione civica e co-progettazione di politiche pubbliche.
Elaborazione di manifesti politici nazionali e transnazionali che raccolgono le proposte dei giovani rurali per le istituzioni europee.
Miglioramento delle competenze digitali e comunicative dei giovani e delle organizzazioni giovanili rurali, con un target di oltre 80.000 interazioni online.
Rafforzamento della rete europea di organizzazioni giovanili rurali, promuovendo scambi, cooperazione e progettazione comune.
Aumento della fiducia nelle istituzioni democratiche e della consapevolezza del ruolo dei giovani nella costruzione dell’Europa del futuro.
Partner
Cofinanziamenti
Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili. (Project ID: 101246882)